18 Novembre 2018. Secondo quanto riportato ieri dal Financial Times (FT), la Borsa di Zurigo (SIX) quoterà il primo Etf al mondo basato su Bitcoin e  altre criptovalute.

Precisamente sarà un exchange-traded product (ETP)e sarà quotato sotto l’indice HODL. Le criptovalute considerate saranno: Bitcoin (BTC), Ripple (XRP), Ethereum (ETH), Bitcoin Cash (BCH), e Litecoin (LTC).

Secondo Hanry Rashwan, CEO della fintech in procinto di lanciare il prodotto, l’ ETP di Amun è concepito in modo da avere gli stessi rigidi standard normativi dei tradizionali ETF ed ETP già presenti sul mercato e ampiamente utilizzati dagli investitori.

Clicca qui per l’articolo completo pubblicato dal Financial Times.

Da UBS una interessante opportunità di investimento. L’espansione demografica, l’urbanizzazione e l’invecchiamento della popolazione rappresentano trend inarrestabili e costanti che avranno un enorme impatto su numerosi aspetti della nostra vita, con effetti duraturi sul mondo in cui viviamo.

l’obiettivo è individuare le società che beneficeranno di queste tendenze.

Investire sul lungo termine è sempre una prospettiva incerta. Gli esseri umani cambiano costantemente. I trend politici ed economici cambiano costantemente. Nessuno, nemmeno un economista, può affermare di saper prevedere con certezza il futuro.

È famosa la previsione di John Maynard Keynes che nel 1930 affermò che la settimana lavorativa sarebbe scesa a 15 ore e la sfida sarebbe stata quella di riempire tutto il tempo libero che ne sarebbe risultato.
Investire sul lungo termine oggi sembra ancora più difficile di prima. L’economia mondiale è sull’orlo di un significativo sconvolgimento strutturale – ciò che il World Economic Forum ha definito “La quarta
rivoluzione industriale”.

La robotica, l’intelligenza artificiale e l’economia virtuale cambieranno il modo e il luogo in cui lavoriamo. I limiti ambientali stanno visibilmente influenzando la performance economica con le conseguenze della stretta creditizia ambientale.

Con la prospettiva di questo cambiamento strutturale, è possibile investire in sicurezza sul lungo termine? I passati periodi di rivoluzione economica e sconvolgimenti hanno causato spesso tensioni sociali e timori, incoraggiando politiche antiestablishment, protezionismo e pregiudizio.

Ci sono alcuni trend identificabili che caratterizzeranno questo periodo di sconvolgimento. Queste certezze relative possono rappresentare la base per gli investimenti sul lungo periodo. Identificando tali basi, è possibile costruire un quadro di riferimento in cui possiamo pensare a strategie d’investimento che garantiscano resilienza su un intero ciclo economico (un periodo di 7-10 anni). Il fatto che tale quadro sia costruito su trend con un elevato grado di certezza aiuta gli investitori a identificare (in linea di massima) le aree di crescita futura.

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Investing.com – Le banche italiane ancora nel mirino delle agenzie di rating mentre restano sotto pressione al salire dello spread, anche oggi sopra i 310 punti.

Dopo le decisioni di Credit Suisse, infatti, anche Moody’s ha declassato i rating di 12 istituzioni finanziarie italiane, tra cui 8 banche tra le più importanti, i rating del debito non garantito di tre istituzioni e le valutazioni del rischio di controparte a lungo termine (CRA) di sette banche.

Questi gli istituti coinvolti nel giudizio di Moody’s:

Unicredit (MI:CRDI) (Baa2 da Baa1)

Intesa Sanpaolo (MI:ISP) (Baa2 da Baa1)

Banca IMI (LON:IMI) (Baa2(cr) da Baa1)

Cassa Depositi e Prestiti (Baa3 da Baa2)

Mediobanca (MI:MDBI) (Baa1 da A3)

Cariparma (Baa1 da A3)

FCA (MI:FCHA) Bank (Baa1 da A3)

Banca Nazionale del Lavoro (Baa1 da A3)

Credito Emiliano (MI:EMBI) (Baa2 da Baa1)

Cassa Centrale Raiffeisen (Baa2 da Baa1)

Invitalia (Baa3 da Baa2)

L’azione di rating di oggi conclude la revisione di downgrade avviata il 30 maggio 2018 ed è stata motivata dal downgrade del rating obbligazionario del Governo Italiano a Baa3 con outlook stabile da Baa2, rating in revisione per downgrade.

Moody’s ha mantenuto il suo Macro Profilo Macro per l’Italia a Moderate+, mentre il contesto operativo per le banche è influenzato negativamente dalla maggiore sensibilità al rischio di eventi politici nel Paese, le condizioni di credito sono moderatamente migliorate a seguito di una sostanziale riduzione del livello di crediti problematici nel sistema bancario italiano negli ultimi due anni.

Moody’s ha mantenuto il suo aggiustamento negativo di un solo nodo al profilo macro per quanto riguarda le condizioni di finanziamento, riflettendo la difficile situazione di finanziamento all’ingrosso e l’elevata dipendenza delle banche dai finanziamenti della Banca Centrale Europea.

La quinta edizione del World Ultra Wealth Report analizza la ricchezza e lo stato della popolazione ultra high net worth (UHNW) nel mondo, cioe’ chi possiede almeno 30 milioni di dollari. NEW YORK si conferma al Top. La popolazione UHNW dell’area metropolitana di New York è cresciuta del 9% a 8.350 individui. CASH is KING: Le attività liquide totali (principalmente liquidità) di proprietà di persone con un patrimonio netto ultra elevato a livello globale si sono attestate a $ 9,6 trilioni, rappresentando la quota maggiore (35,4%) delle loro partecipazioni. Nonostante l’accresciuta instabilità geopolitica, si prevede che la popolazione ultra-ricca globale salirà a 299.000 persone entro il 2021, con un incremento di 72.550 persone. Clicca qui per i dati del report.

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