Si chiama Agorà Cognitiva, una riunione settimanale nata su iniziativa dello studio Chignoli&Co ed è rivolta a consulenti, bankers e operatori del settore finanziario. Uno spazio formativo e di condivisione tra consulenti nato ai tempi del Covid-19 che offre spunti operativi e analisi di mercato, per meglio interpretare il difficile momento e supportare i risparmiatori italiani.

Digitalizzazione.

Uno degli effetti del Lockdown forzato causato dalla pandemia Covid-19, e’ stato quello di accellerare alcuni processi di digitalizzazione tra i professionisti italiani. Proprio durante una videocall tra alcuni membri del network Chignoli&Co e un affermato consulente finanziario genovese, Dario Muzio, e’ nata l’idea di iniziare una serie di Meeting attraverso la piattaforma Zoom.

I partecipanti.

Si e’ deciso di estendere l’invito a tutti gli operatori del settore, ai consulenti con mandato, ai consulenti indipendenti, ai bankers di diverse realta’, ai traders. Lo scopo avere differenti view sia di mercato che di approccio con la clientela.

Contenuti.

Giunti ormai alla quinta edizione, l’appuntamento è diventato fisso il Lunedi’. Durante questi incontri sono stati approfonditi diversi temi: la view di mercato sia in ambito azionaria che obbligazionaria, gli strumenti reputati più efficienti, l’approccio professionale e le variabili comportamentali. Ogni professionista ha fornito spunti interessanti anche per quanto riguarda la Fund Selection e il Fund Scouting.

Molto importante le valutazioni di sostenibilità e la ricerca di soluzioni esg e sri in questa fase. Clicca qui.

Ospiti qualificati.

Ad ogni edizione sono stati invitati Ospiti qualificati. Inizialmente grazie ai rapporti di amicizia oltre che professionali del fondatore, ma ora ci sono richieste di numerosi player del risparmio gestito che vogliono partecipare.

Si segnalano gli interventi molto apprezzati per quanto riguarda le analisi di mercato di Giuseppe Schena, Senior Analyst basato a Lugano (Agora’ cognitiva del 6 aprile). Di Aurea Pagnani e Filippo Caprioglio per quanto riguarda il focus su fondi e Sicav ( Agora’ cognitiva del 14 aprile) e, in collegamento da Londra, di Antonio Trinca per quanto riguarda l’edizione odierna con un approfondimento su Certificates ed Etc.

Link di invito.

E’ probabile un proseguimento anche dopo il Lockdown. Probabilmente con cadenza bisettimanale o mensile. I consulenti che volessero il link di partecipazione possono scrivere a [email protected] oppure seguire la pagina Linkedin

Forbes, donne Italiane di successo nel 2020

Articolo tratto dal numero di aprile 2020 di Forbes Italia

Le 100 donne di successo selezionate da Forbes italia per il 2020 sono scienziate, economiste, manager, sportive, imprenditrici, giornaliste, attrici. Sono alla guida di multinazionali milionarie, fondatrici di aziende innovative, conduttrici di programmi televisivi di punta. Sono le donne italiane selezionate da Forbes Italia che anche quest’anno, rinnova l’appuntamento con il volto femminile del successo proponendo una lista in ordine alfabetico di 100 nomi. Le loro storie raccontano tanti modi diversi di raggiungere l’obiettivo con tenacia, professionalità, intelligenza.

Elisa Amoruso
regista

Denise Archiutti
Ceo di Veneto Cucine

Caterina Balivo
conduttrice

Sara Barsotti
vulcanologa

Chiara Barzini
sceneggiatrice

Letizia Battaglia
fotoreporter

Luisa Beccaria
stilista

Roberta Benaglia
ceo di Style Capital

Bianca Berlinguer
giornalista e conduttrice tv

Daria Bernardoni
chief content officer di Freeda Media

Milena Bertolini
commissario tecnico della nazionale di calcio femminile

Donatella Bianchi
presidente di Wwf Italia

Ornella Bombaci
engineering director di Thales Alenia Space Italia

Barbara Bonansea
calciatrice

Mariacarla Boscono
top model

Federica Brignone
sciatrice

Cesara Buonamici
giornalista e conduttrice tv

Gaia Bussolati
scenografa

Maria Elena Cappello
membro cda di Saipem, Tim, Prysmiam, Mps, A2a

Ilaria Capua
virologa

Laura Carafoli
svp chief content officer sud-europa di Discovery Communications

Martina Caruso
chef

Marta Cartabia
presidente della Corte Costituzionale

Costanza Cavalli Etro
fondatrice di Fashion Film Festival

Lucia Cavaliere
fondatrice
di Luxury White

Cristiana Capotondi
attrice

Alessandra Celletti
astronoma

Laura Chimenti, giornalista e conduttrice televisiva
giornalista e conduttrice televisiva

Cristina Chirichella
capitano della Nazionale italiana di pallavolo

Arianna Ciccone
fondatrice del Festival Internazionale
del Giornalismo

Paola Corna Pellegrini, ceo di Allianz Partners

Francesca Dallapé
tuffatrice

Carlotta De Bevilacqua
ceo di Artemide

Silvia De Dominicis
ceo di Johnson & Johnson Medical

Giovanna Della Posta
ceo di Invimit

Enrica Detragiache
vicedirettore della divisione europea del Fmi

Simonetta Di Pippo
astrofisica

Ginevra Elkann
produttrice cinematografica

Sara Errani
tennista

Anna Fasano
presidente di Banca Etica

Rossella Fiamingo          
schermitrice

Cristina Fogazzi
fondatrice di VeraLab

Franca Fossati Bellani
medico

Elisabetta Franchi
Stilista

Barbara Franchin
fondatrice di Eve

Mariacristina Galgano
ceo del gruppo Galgano

Chiara Gamberale
scrittrice

Veronica Gentili
giornalista e conduttrice tv

Anna Gregorio
ceo di PicoSaTs

Raffaella Gregoris          
ceo di Bakel

Lidi Grimaldi
managing director di Interbrand

Maria Pia Incutti
presidente di Plart

Barbara Jatta
direttrice dei Musei Vaticani

Antonia Klugmann
chef

Eliana La Ferrara
economista

Elena Lavezzi
head of southern Europe di Revolut

Miriam Leone
attrice

Federica Levato
partner di Bain & Company

Luciana Littizzetto
comica

Maria Cristina Lomanto
ceo di Roger Vivier

Lucy Lombardi
svp digital & ecosystem innovation di Tim

Barbara Lunghi
head of primary markets di Borsa italiana

Chiara Maci
blogger

Elena Mansueto
head of women’s division di Elite Model Management Milano

Emma Marrone
cantante

Alessandra Mastronardi
attrice

Tiziana Mele
ceo di Lundbeck

Myrta Merlino,

giornalista e conduttrice tv

Giulia Michelini
attrice

Laura Milani
head of luxury di Facebook e Instagram

Paola Mascaro
presidente di Valore D

Francesca Cima
co-fondatrice di Indigo film

Michela Murgia
scrittrice

Annapaola Negri-Clementi
managing partner di Negri-Clementi studio legale associato

Rossana Orlandi
gallerista

Cristina Paini
ceo di Lhm

Benedetta Parodi
conduttrice tv

Ilaria Profumi
direttore generale di Re/Max

Vincenza Rando
avvocato

Paola Ricciardi-Castagnoli
immunologa

Luisa Rizzitelli
presidente di Assist

Alba Rohrwacher
attrice

Anna Maria Rugarli
senior director sustainability e csr area emea di Vf Corporation

Speranza Scappucci
direttrice d’orchestra

Paola Scarpa
direttore data & insights emea Google Italia

Francesca Sesia
responsabile marketing di BlackRock Italia

Nicole Soranzo
genetista

Antonella Scaglia
ceo di Imq

Diletta Siniscalchi
fondatrice di Villa Brasini

Benedetta Tagliabue
archistar

Irma Testa
pugile

Silvia Toffanin
conduttrice

Elisa Toffoli
cantante

Paola Trecarichi
country manager di HiPay Italia

Stefania Valenti
managing director di Istituto Marangoni

Claudia Vassena, head di Buddybank

Ilaria Venturini Fendi
designer

Mariachiara Veronelli
fondatrice di A casa Veronelli

Giovanna Vitelli
vicepresidente di Azimut Benetti

Clio Zammatteo
youtuber

Niente più corsa al petrolio in momenti di ribassi, ma una crescente sensibilità al problema della sostenibilità. Così la transizione green vede nel recente crollo del Wti non una minaccia, ma una conferma del calo della domanda.

L’articolo a cura di we-wealth offre interessanti riflessioni di Kristina Church, senior Investment Strategist per gli investimenti sostenibili di Lombard Odier Investment Manager.

Lo shock dei prezzi che ha colpito i combustibili fossili a partire dall’ inizio dello scorso mese sta sortendo l’effetto opposto rispetto che al passato. Allontanando i consumatori da un tipo di mobilità inquinante, a favore di soluzioni più green e sostenibili. 

Auto e mobilità.

Il settore dei trasporti è già da tempo interessato da una netta trasformazione. Il mix di cambiamenti regolamentari e sensibilità da parte dei consumatori sta modificando le dinamiche di domanda ed offerta.

“Se si considerano i dati storici un crollo significativo del prezzo del petrolio avrebbe di norma contribuito a rallentare la transizione verso una mobilità pulita” cambiando la dinamica dei costi e “sostenendo un maggior uso dei veicoli a più alta intensità di carbonio”, specie quelli di utilità sportiva (Suv in primis) e pick-up. Ciò vale soprattutto per gli Stati Uniti, dove circa il 50% del prezzo retail della benzina riferisce direttamente al greggio, mentre l’altro 50% è suddiviso tra tasse, costi di distribuzione e di raffinazione. In Europa la tassazione è significativamente più elevata e pertanto il calo del prezzo del petrolio incide in misura molto minore sul prezzo finale del combustibile.

Petrolio più basso, niente più corsa alla benzina

Il ribasso del greggio gioca ancora a discapito dei veicoli elettrici? Dati alla mano, non più.

Secondo gli esperti di Lombard Odier IM, la rapida flessione che ha colpito i prezzi del petrolio (con un calo del greggio Wti nel mese di marzo superiore al 50%, fino ad un minimo di quotazione a ridosso dei $19 al barile) probabilmente si protrarrà a lungo. Alla luce di ciò e delle nuove tendenze in atto, “siamo convinti che la transizione verso il trasporto pulito continuerà ad offrire opportunità d’investimento interessanti, in particolare con la reazione dei consumatori e dei governi agli ingenti costi economici e sociali provocati dalla pandemia da Covid-19”.

Clicca qui per l’articolo completo a cura di We-Wealth.com

Covid-19

Coronavirus e Crollo Borse: quali sono gli Investimenti Sostenibili consigliabili?

In queste settimane abbiamo assistito sui mercati a crolli generalizzati. L’impatto dell’emergenza Coronavirus sull’economia reale è stato forte e molto visibile. Per contenere le perdite dovute alla volatilità di breve periodo abbiamo consigliato ai nostri Clienti di operare switch per mettere buona parte dei portafogli in liquidità, in una situazione di maggiore tranquillità.

Il Futuro ci aspetta

Ma è già tempo di iniziare a pensare al futuro, al prossimo futuro. L’emergenza, infatti, è destinata a terminare. Si entrerà probabilmente in una fase di recessione tecnica, ma il mondo, come per le grandi crisi già affrontate in passato, si riprenderà.
In tempi che potrebbero anche essere sorprendentemente rapidi, come accadde per la crisi del 2007-2008.

Il Coraggio ripaga

È il momento di avere coraggio. Di guardare oltre l’incertezza e il pessimismo diffusi e palpabili. La priorità dev’essere la definizione di un piano di rientro nel breve-medio periodo. Rientrare in che modo, però? Valutando caso per caso. In funzione della percezione del rischio e delle prospettive di rendimento del singolo investitore.

L’asset ideale per tutti non esiste. Ma l’attuale situazione impone di dirigere l’attenzione prima di tutto verso l’equity, strada maestra per dare ristoro ai portafogli nel medio periodo, con quotazioni a forte sconto prodotte dai crolli generalizzati di cui si diceva. Che potrebbero persino accentuarsi con il progressivo coinvolgimento, nell’emergenza, di paesi trainanti per l’economia mondiale, come gli Stati Uniti.

Gli oggettivamente ampi differenziali oggi esistenti tra le quotazioni attuali e i valori futuri di medio-lungo periodo, hanno generato opportunità d’investimento che meritano di essere esplorate.

Sui tempi della ripresa esiste incertezza, quindi qualsiasi posizionamento si scelga dev’essere tollerante nei confronti di eventuali nuove perdite. È però verosimile che, così com’è stato violento il ribasso, violenta possa risultare anche la risalita. Il consiglio è quindi di creare meccanismi di entrata graduale e programmata, per evitare il rischio di “restare al palo”.

Una visione globale è l’approccio obbligato

La visione di Chignoli & Co. è positiva, in particolare, su attività e settori a più elevato impatto sociale, come ad esempio healthcare, ricerca, infrastrutture. Ci stiamo quindi orientando in modo crescente verso strumenti e portafogli d’investimento che permettano di aumentare l’esposizione in questo senso, come i fondi a impatto sociale.

Soprattutto in questo periodo, ci pare giusto pensare a investimenti in settori e attività che, al di là dell’impegno dello Stato, anche i privati possono contribuire a sostenere in virtù della grande rilevanza che essi rivestono in termini di interesse collettivo.
Soprattutto in questo periodo, ci pare giusto prediligere un approccio all’investimento che non guardi solo al rendimento e al rischio, ma esprima tangibilmente anche la consapevolezza dell’importanza della partecipazione del singolo alla vita collettiva.

Come già sostenuto all’interno della nostra piu recente newsletter:

Il tutto si traduce con il sostegno dell’investitore privato a settori nevralgici per il benessere della collettività.

Più in generale siamo positivi sui settori che incarnano meglio di altri il cambiamento epocale nel senso della transizione verso la sostenibilità che sta avvenendo a livello mondiale e che l’emergenza Coronavirus potrebbe contribuire, forse in modo decisivo, ad accelerare.

In conclusione

È proprio in situazioni di grande emergenza collettiva che si comprende meglio, provandolo sulla propria pelle, quanto certi settori debbano rappresentare una priorità d’investimento non solo per il soggetto pubblico ma, almeno in parte, anche per quello privato. Perché sono pezzi di economia reale che ognuno di noi ha interesse funzionino al meglio.

IL TEAM

I nostri professionisti selezionati.

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